la Nascita de IL COLOSSO d’ARGILLA

La prima edizione della Sagra della patata svoltasi nel settembre 1968: i promotori della Sagra con il sindaco di Vimercate Ezio Riva e alcuni rappresentanti del Consiglio comunale, ritratti davanti alla fontana di Nettuno all'interno del parco della Villa Gallarati Scotti di Oreno.
Foto N.1105 Mirabila Vicomercati Per gentile concessione.

Nel settembre 1968 si tenne la prima edizione della "Sagra della Patata", organizzata dal Circolo e da un apposito Comitato Permanente Sagra ed intitolata al prodotto da oltre un secolo più tipico delle terre orenesi. Pian piano, la manifestazione ha assorbito sempre maggiori energie e risorse, diventando, negli anni Ottanta e Novanta, il fiore all'occhiello dell'associazione, ampliando le proprie proposte ed il proprio seguito, e ritagliandosi un suo spazio all'interno degli appuntamenti del Milanese e della Brianza, anche grazie alle ripetute collaborazioni con la Provincia, che fornisce ormai da anni un patrocinio ed un contributo che vanno ad affiancare quelli da sempre concessi dall'Amministrazione Comunale Vimercatese, e dalla scorsa edizione quelli della Regione Lombardia e del Ministero della Attività Giovanili Cultura e Sport.
Data la sua progressiva crescita, la festa ha assunto, dal 1971, cadenza biennale, e si mantiene viva grazie all'impegno gratuito e corposo di un buon numero di volontari, che si ritrovano ad un anno di distanza per cominciare a curare un'organizzazione sempre più esigente e complessa.

Sul finire degli anni Ottanta e in particolare, per tutta la decade successiva, gli organizzatori hanno cercato di migliorare ulteriormente la qualità e la quantità degli appuntamenti in cartellone (ormai stabilmente articolati nell'arco dì due settimane, la seconda e la terza di settembre, normalmente), per far sì che la Sagra continuasse ad essere festa di popolo e di piazza, divenendo tuttavia sempre più momento dotato di uno specifico, evidente spessore culturale. Gli sforzi si sono pertanto concentrati in una triplice direzione.
Anzitutto, sono stati maggiormente curati ed ulteriormente valorizzati i due principali momenti storici: il Corteo con la Rievocazione delle lotte tra Federico Barbarossa e i Comuni lombardi e la Dama vivente. Il primo venne ideato nel 1969. In quell'anno, infatti, prendendo spunto dalle celebrazioni per l'ottavo centenario del giuramento di Pontida, tenutesi nella cittadina bergamasca nell'aprile 1967, il Circolo Culturale decise di rievocare simbolicamente quegli avvenimenti, cui avevano partecipato da protagonisti anche autorevoli personaggi locali: nacquero, così, la "Coreografia e azioni sceniche eseguite da 150 comparse in costumi del 1200" (che dal 1977 divenne un vero e proprio corteo storico che, partendo da Vimercate, si snoda fino alla centrale piazza S. Michele) e la rievocazione del giuramento di Pontida.

La prima edizione della Sagra della patata svoltasi nel settembre 1968: il sindaco di Vimercate Ezio Riva con il conte Adalberto Borromeo.
Foto N.1104 Mirabila Vicomercati Per gentile concessione.

Anche la partita di Dama vivente è "creatura" del 1969. Nacque in stretto collegamento con la Rievocazione, a ricordare i festeggiamenti che si tennero nei diversi comuni della Lega lombarda all'indomani della decisiva vittoria di Legnano (maggio 1176). Col tempo, tuttavia, anche questo appuntamento ha assunto sempre nuova fisionomia, grazie agli allestimenti e ai personaggi creati nelle più recenti edizioni dalla Cooperativa Tangram, che lo ha reso uno "spettacolo nello spettacolo", punta di diamante della "serata medievale" del sabato centrale, inaugurata dalla S.Messa con l'investitura dei Capitani di contrada e conclusa dalla musica d'epoca. La partita animata riproduce la finale del Torneo che viene giocato nei giorni precedenti, in assoluto segreto, dai rappresentanti delle quattro contrade in cui viene suddiviso il paese: San Francesco, San Carlo, La Fabrica, Varisela.
In secondo luogo, sono state aperte nuove importanti "pagine" storico-culturali, capaci di caratterizzare ulteriormente il settembre orenese. Ci soffermiamo brevemente solo sulle due più suggestive, limitandoci a menzionare gli spettacoli medievali itineranti, le serate di poesia, i concerti corali e gli spettacoli teatrali.

L'edizione 1991 vide il debutto dì Ballo in Villa, rassegna di danza classica andata per la prima volta in scena la sera del 22 settembre, ai piedi della superba "quinta" naturale di una Villa Gallarati Scotti illuminata a giorno. In quell'occasione, e per le successive tré edizioni, furono protagoniste le giovani allieve del "Centro Danza Ricerca" di Cologno Monzese. Poi, dal 1997, grazie alla collaborazione di Angelo Sala, già direttore dell'allestimento scenico del Teatro alla Scala di Milano, la rassegna si è aperta al professionismo, ospitando la "Compagnia Umberto Bergna", che riunisce alcuni solisti del Corpo di ballo della Scala, cui si sono affiancate due ètoiles del calibro di Oriella Dorella ('97) e Luciana Savignano ('99).

La seconda "ghiotta" novità degli anni Novanta è rappresentata dalla Cena medievale, allestita per la prima volta, sempre nel '91, nell'accogliente giardino del Convento di S.Francesco, per poi passare, dal '95, nella splendida Corte rustica di Villa Borromeo. Un "cocktail" delicato di Cucina, Storia ed Arte, riproposto ad ogni edizione attraverso sempre nuovi menu (preparati da sapienti mani di esperti in cucina tipica e storica, tra cui ricordiamo in particolare la signora Piera, da Rivanazzano) e spettacoli, rigorosamente d'epoca.

In terzo luogo, sono state ancora aumentate e dislocate in tutto il centro storico, nei giorni più importanti della manifestazione, le numerose mostre (tra le quali non si può dimenticare la mostra di pittura, presente fin dagli esordi) e si è cercato di dare continuità e sostanza agli spettacoli di piazza, puntando soprattutto sul cabaret d'autore milanese.

Si tratta, insomma, dì un panorama dì iniziative ampio e diversificato, che può avvalersi di una cornice mirabile quale quella del centro storico orenese. i cui "gioielli" vengono da sempre messi gentilmente a disposizione della Sagra: la domenica centrale, in mattinata, i saloni della Villa Gallarati Scotti ospitano le autorità provinciali e comunali per l'inaugurazione ufficiale; nel pomeriggio il pubblico affluisce copioso a visitare l'immenso parco Gallarati Scotti, per poi passare ad ammirare gli affreschi del Casino di Caccia Borromeo. Altra "tappa" immancabile è quella al Convento di S.Francesco, ove da sempre sono collocate alcune delle mostre più suggestive. E, facendo quattro passi più in là, si può arrivare fino alla "Lodovica", con i suoi spettacolari Concorsi di Attacchi... per poi far ritorno nel "cuore" della festa, in quella piazza S.Michele dove i "draghi" degli Stand ripropongono con indomita passione i sapori delle terre orenesi... a cominciare dalla "regina" della Sagra, che ad ogni edizione vede premiati i tré esemplari più pesanti della stagione.
A questo proposito, il "record" resiste dal 1970, con un tubero da "guinness" del peso di 1.670 grammi!